PROPOSTA PRESENTATA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA DI TURCHIA-ANKARA

 

Proponente: Comune di Gibellina

La proposta sarà valutata dalle Autorità Turche e, se approvata, co-finanziata dalla Commissione Europea nel quadro del Programma MEDA.

1.1 TITOLO
Gemellaggio di città per la riabilitazione socio-economica-CITSER
1.2 LOCALIZZAZIONE
Il progetto è localizzato nell'area del terremoto di Marmara in Turchia, in particolare nelle città di Gocuk e di Duzce.
1.3 IMPORTO RICHIESTO ALLE AUTORITA' CONTRAENTI
L'importo richiesto è di 1.307.341 €, che è il 74% del costo del progetto.
1.4 DESCRIZIONE SINTETICA
Il progetto, della durata di due anni, si compone delle seguenti attività integrate:
Ripristinare le capacità istituzionali delle città turche interessate, attraverso la realizzazione di un partenariato di gemellaggio con le città della Valle del Belice (Sicilia, Italia), al fine di scambiare conoscenze ed esperienze, nonché di fornire assistenza, sulla predisposizione e attuazione di leggi e regolamenti per pianificare e gestire le attività nella fase successiva al disastro.
Promuovere la ripresa sociale ed economica attraverso una assistenza a specifiche categorie, per ripristinare il loro di iniziativa e le loro attività produttive, attraverso un aiuto ad esse per la realizzazione di laboratori e unità produttive in vari settori, principalmente quelli artigianali e culturali.
Rafforzare la consapevolezza della popolazione sui comportamenti di preparazione e risposta ai terremoti.
1.5 OBIETTIVI
Nel 1968 un violento terremoto ha causato pesanti danni e distruzioni nella Valle del Belice, in Sicilia, Italia (il nome della Valle è dato dal fiume che scorre in essa).
Molte città subirono questo tragico evento con alte perdite umane (3.800 morti) e con il 60% circa degli edifici crollati.
In questo contesto, le città colpite, fra le quali Gibellina (4.700 abitanti), Partanna (11.770 abitanti), Vita (2.550 abitanti) e Santa Ninfa (5.360 abitanti) dovettero avviare un lungo e difficile periodo di ricostruzione e di ripresa, sperimentando modelli istituzionali ed operativi diversificati.
Infatti, al di là del sistema decisionale, pianificatorio e normativo centralizzato (a livello nazionale) e decentralizzato (a livello dei comuni) nell'area terremotata, ed al di là delle differenti localizzazioni della ricostruzione (completamente al di fuori del vecchio centro, oppure parzialmente al di fuori, oppure all'interno di esso), la ripresa è stata focalizzata su differenti priorità (sviluppo delle arti e della cultura, dell'artigianato, delle attività agricole, e così via).
Traendo vantaggio dalle esperienze fatte (sia positive che negative) e dalla vasta conoscenza acquisita nella gestione degli effetti successivi agli eventi, le città prima indicate, su suggerimento del COPPEM, si sono trovate d'accordo nell'essere partner nel progetto CITSER.
In tale luce, il progetto CITSER, nel completo rispetto degli obiettivi indicati dall'Invito a presentare proposte Eropaid/112976/D/G/TR, è finalizzato a:

Realizzare partenariati di gemellaggio fra le città di Golcuk e Duzce nella regione di Marmara per parte della Turchia, e le città della Valle del Belice di Gibellina, Partanna, Santa Ninfa e Vita per parte italiana, per una cooperazione operativa nel processo di riabilitazione del periodo post trauma del terremoto di Marmara, attingendo alle vaste esperienze della Valle del Belice;

Aiutare le dette città Turche della regione di Marmara, inclusi i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, nella costruzione di un sistema normativo ben adattato a far fronte ai bisogni di una armonica pianificazione e ricostruzione delle strutture urbane da un lato, e dall'altro in una rapida assistenza alla popolazione, in particolare alle categorie svantaggiate, affinché riprendano le loro capacità produttive e le loro attività.

Promuovere, alla luce delle esperienze della Valle del Belice, ampi dibattiti e consultazioni fra funzionari ed esperti delle città della regione di Marmara e della Valle del Belice, al fine di identificare sostegni e metodologie prioritari da mettere in atto per la riabilitazione dagli effetti del trauma.

Realizzare corsi di formazione professionale ed assitenza finalizzati a:
rafforzare la capacità dei funzionari e dei decisori dei Comuni nell'attuare norme e regolamenti amministrativi per la gestione dei processi di riabilitazione;
migliorare la capacità dei Vigili del Fuoco e dei servizi ingegneristici delle città nel trattare le maggiori urgenze;
aiutare gli operatori socio-economici a riprendere o migliorare le loro attività economiche, in particolare nel settore artigianali, nelle attività culturali, nelle pratiche agricole.
Realizzare una mostra internazionale nella regione di Marmara, dove vengano illustrati i risultati realizzati nel progetto relativi alle nuove attività economiche promosse, in modo da favorire scambi, accordi e collaborazioni, che possano aiutare le nuove imprese avviate ad espandersi nel mercato locale e internazionale.
Attuare una campagna di informazione indirizzata alla popolazione e a varie istituzioni e categorie (scuole, Amministrazioni, Ospedali, ecc.) per la preparazione e la risposta nel caso del verificarsi di nuovi eventi sismici.
Diffondere alla comunità  Euromediterranea, e alle relative città localizzate in aree sismiche, i risultati e i benefici prodotti dal progetto.

 

Contattaci