Attraverso l’ideazione di questa mostra itinerante, che coinvolge luoghi in qualche modo segnati dal sisma o da grandi trasformazioni urbane, si sono volute ripercorrere le fasi più significative della storia di Gibellina e della formazione dell’importante collezione di opere d’arte e di architettura presenti sul suo territorio, con l’obiettivo di far conoscere le peculiari vicende della sua ricostruzione e delle trasformazioni urbanistiche, architettoniche e sociali che ne hanno fatto una città-museo. La mostra, concepita come un viaggio cronologico attraverso la ricostruzione, ha una struttura complessa in quanto deve sintetizzare, in spazi ridotti, la particolare storia di Gibellina attraverso diversi linguaggi artistici quali quello della pittura, della scultura, dell’architettura, della fotografia e del teatro - aspetti fondamentali nella comprensione del ‘fenomeno Gibellina’. Barcellona, Oporto, Gemona e Gibellina sono città che, pur nella loro diversità, per motivi storici, situazioni fisiche e politiche differenti, hanno affrontato la ricostruzione urbanistica e architettonica utilizzando analoghi strumenti: quello dell’urbanistica, dell’architettura e dell’inserimento dell’opera d’arte nel tessuto urbano o addirittura, com e nel caso del Cretto di Alberto Burri, sul territorio.